Registered: Monday 25th February '08
Profile address: http://www.alltradeart.co.uk/andrea-benetti
Profile:
oooooooooooooooooo
PERMANENT COLLECTIONS
MUSEUM OF ITALIAN CONTEMPORARY ART IN AMERICA (San Josè - Costa Rica) – Permanent collection;
MUSEUM AMEDEO MODIGLIANI (Follonica – Italy) - Permanent collection;
MUSEUM OF ITALIAN CONTEMPORARY ART (Wellington – New Zealand) - Permanent collection;
ITALIAN EMBASSY IN CHINA (Beijing) ) - Private collection;
MUSEUM SILVESTRO LEGA (Modigliana - Italy) - Permanent collection;
MUSEUM OF CONTEMPORARY ART - NATIONAL FOUNDATION LOGUDORO MEILOGU - (Banari - Sassari) - Permanent collection;
FACCHINI COLLECTION - LA FENICE ET DES ARTISTES – (Venice – Italy) - Permanent collection;
RINALDI–PALADINO ART MUSEUM FOUNDATION (Lugano – Switzerland) – Permanent collection;
Currently other acquisitions are in progress in the permanent collections of various museums in the world.
COLLEZIONI PERMANENTI
MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA (San Josè – Costa Rica) - Collezione Permanente;
PINACOTECA AMEDEO MODIGLIANI (Follonica – Italia) – Collezione Permanente;
MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA (Wellington - Nuova Zelanda) - Collezione Permanente;
AMBASCIATA D'ITALIA IN CINA (Pechino) – Collezione Privata;
PINACOTECA SILVESTRO LEGA (Modigliana - Italia) - Collezione Permanente;
MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA - FONDAZIONE NAZIONALE LOGUDORO MEILOGU (Banari – Sassari) – Collezione Permanente;
COLLEZIONE FACCHINI – LA FENICE ET DES ARTISTES – (Venezia – Italia) - Collezione Permanente;
RINALDI–PALADINO ART MUSEUM FOUNDATION (Lugano – Svizzera) – Collezione Permanente;
Attualmente sono in corso altre acquisizioni nelle collezioni permanenti di vari musei nel mondo.
oooooooooooooooooooooo
NOTE CRITICHE
Nella varia umanità che affolla le platee emergenti dell'arte, Andrea Benetti rappresenta una speranza, una vera speranza. Egli è pittore. Parole desuete in un contesto in cui la pittura, quella fatta con il pennello e con l'anima, è messa all'angolo. E' proprio per questo che è una speranza; colto ed intelligente ha compreso che il futuro non sta nel mezzo, ma nella ricerca del concetto poetico. Se il mezzo è un coccodrillo viola appeso ad una terrazza, egli si dissocia, come ritengo giusto che sia. In questo mondo ricerca un suo mondo ed un suo modo di essere, non si lascia distrarre dalle mode estemporanee che durano un giorno, lui va all'essenza delle cose, alle fondamenta ed alle certezze, non è salito sul treno della facilità e della omologazione. Va dritto al cuore come una pugnalata e, con violenza, non accetta il pattume intellettuale. Bravo il nostro Benetti, artefice del nostro tempo e della nostra contemporaneità, ha scelto la strada più difficile e più lunga; è la strada per andare lontano, tutte le altre sono solo compromessi ed i compromessi hanno vita breve ed estemporanea. Spero che Andrea continui su questa strada.
OOO--OOO--OOO--OOO--OOO
Mi sono sorpreso nel vedere queste piccole cose, piccole solo nelle dimensioni. Conoscevo Andrea già da tempo, da un po' lo seguivo con interesse, di lui mi colpiva quella passione trascendete l'oggi, egli era già nel domani. Mi piaceva il suo linguaggio pittorico, quella nemesi sotto traccia dell'appassionato, ma quelle tavolette che mi ha mostrato mi hanno fulminato.
Mi sono sentito come quando Diego Martelli vide le prime tavolette macchiaiole di Cabianca, di Signorini e Fattori. Lo stupore prende il cervello, nelle sue pieghe è cortocircuito.
Si va al di là della semplice figurazione, la forma è smembrata e riassemblata in un continuum strano, vi è, in quelle forme semplici ed in quei volumi, un senso quasi esoterico della composizione e dei concetti.
Le forme sono quelle ancestrali, quasi primitive del concetto semplice, ma qui non vi è nulla della semplicità, vi è pensiero e razionalità.
Buon viaggio, quindi, piccoli splendori.
OOO--OOO--OOO--OOO--OOO
Nell'alba della vita, quell'uomo impaurito ed affamato, tracciava segni sulla parete rocciosa e quei segni erano la vita o la morte, in una danza lugubre per la sopravvivenza. Se questo è vero, quell'uomo primordiale, coperto solo da una pelle animale, si confrontava con la creazione in una preghiera ancestrale e sublime. Tutto ciò è nel profondo del nostro sentire; il segno, il sogno, la preghiera ad un Dio, la fame e la paura. Vedo tutto ciò nei quadri di Andrea Benetti, il senso primordiale della creazione, il ritmo del segno, la fatica del quotidiano, la voglia d'aria pulita.
E' raro ritrovare, oggi, un artista che abbia tale profondità interiore; Andrea Benetti è una perla rara che lotta la sua avventura giorno dopo giorno, di fronte al pathos della tela bianca, quella tela bianca che è l'oggi di quella parete rocciosa, è cambiato il supporto, ma la vita, la morte e la danza lugubre per la sopravvivenza sono rimaste intatte, vivaddio.
OOO--OOO--OOO--OOO--OOO
L'arte, barometro organico delle intuizioni fondamentali dell'essere e segno esteriore del suo destino: una definizione generale che sembra infinitamente flessibile, ma che in effetti si rivela estremamente esigente nella prassi esistenziale e non può essere pienamente applicata che ad un piccolissimo numero di "avventurieri del cuore, della testa e della tavolozza" .
Come si riconoscono questi creatori di una specie rara? Attraverso il loro impegno missionario in seno ad una visione cosmica dell'energia, la cui finalità operativa è l'individuazione dell'essere ed il collocarlo in armonia con la natura circostante e con la propria interiorità.
Andrea Benetti sta esplorando questa galassia interiore, guardando il mondo con occhi di bambino curioso, è la storia straordinaria dell'incontro fra i tanti destini che la vita ci depone davanti e di un uomo archetipo di tutti noi, in lui vi è la fede della creazione e l'infedeltà della caducità del tempo e delle quotidiane cose, inutili, effimere e vane
Andrea Benetti si colloca lì, è presente, è creatore.
Andrea Benetti è, finalmente.
OOO--OOO--OOO--OOO--OOO
LA BIOGRAFIA
Andrea Benetti è nato a Bologna il 15 gennaio del 1964.
Dopo aver frequentato il Liceo Artistico Statale di Bologna, dapprima opta per proseguire gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, poi muta repentinamente idea, per lanciarsi nel mondo della musica.
Nei primi anni '80, come tastierista e cantante, forma un gruppo dal nome "Eat Exotical", che ottiene un discreto successo nello scenario della New Wave bolognese. Tra i componenti della band ingaggia come corista Angela Baraldi, che diverrà poi cantante professionista, partecipando e vincendo il premio della critica a San Remo, per proseguire poi come attrice di successo, nel ruolo di protagonista del film "Quo Vadis Baby", di Gabriele Salvatores.
Nonostante Benetti sia completamente lanciato nel mondo della musica, frequenta una scuola di fotografia, affiancando per due anni, dall'88 all'90, come apprendista, Marco Caroli, noto fotografo e designer bolognese. Andrea Benetti, infatti, non abbandona mai il mondo dell'arte, ma ormai la strada creativa da lui intrapresa è quella musicale.
Nella seconda metà degli anni ottanta è tra i primi a Bologna a specializzarsi nella musica digitale, creata con l'ausilio del computer e dei campionatori e, nel corso degli anni novanta, ha suonato e collaborato con Alan Sorrenti, Grazia Verasani (cantante, scrittrice e sceneggiatrice), Frank Nemola ( arrangiatore e attuale trombettista di Vasco Rossi), Riky Rinaldi (attuale produttore musicale e leader degli "Aeroplani Italiani").
Nel biennio '93-'94, con Gianfranco Basile, ha composto musica per diverse campagne pubblicitarie, realizzate per spot televisivi e radiofonici (Moto Malaguti, Credito Romagnolo, Beghelli, Girmi, ecc.). Uno spot creato con la sua musica è approdato in nomination a Cannes, per il premio internazionale della pubblicità (spot della "Moto Malaguti" per il motociclo denominato "Centro").
Benetti ha sempre nutrito, parallelamente ai mille interessi artistici, una forte passione per la scrittura e, dal 1997 al 2002, ha composto una sessantina di poesie, che però, non ha mai voluto pubblicare, nonostante i molti incoraggiamenti.
Dal 2000 entra nel direttivo dell'associazione culturale "Riviera Beat", che, oltre ad organizzare concerti di musica soul e lounge, pubblica una rivista culturale mensile a distribuzione regionale, molto seguita a Bologna e nella regione.
Dal settembre 2000 fino al giugno 2003 ha curato una rubrica all'interno della suddetta rivista, ove ha scritto dei testi di satira sociale e di costume, alternandoli a vere e proprie disquisizioni critiche del mondo contemporaneo.
Grazie a questa collaborazione conobbe l'attrice Rosaria Russo, la quale gli chiese di scrivere dei testi e di selezionare la musica per uno spettacolo che ella presentò con Leonardo Pieraccioni, con la presenza di svariati comici del programma televisivo "Zelig" e "Colorado Cafè".
Nel 2005 riprende la sua passione mai sopita per la pittura e realizza una mostra personale a Bologna, per tutto il mese di aprile 2006, presso la St'Art Gallery.
Il titolo della mostra è "Piccolo vocabolario delle definizioni sospese", nella quale egli scelse di non trattare un unico tema, ma di spaziare sui tanti temi di attualità sociale, che vanno dalla spiritualità, alla politica, dall'ambiente, allo psicosomatismo.
Per Benetti vi è un filo conduttore in tutto ciò, ovvero l'amore per lo studio della storia del '900.
Egli possiede, infatti, un archivio con oltre trecentocinquanta documentari di storia del XX secolo ed una infinità di libri, sempre sullo stesso tema.
Sarà infatti questa sua passione a fargli intuire immediatamente l'importanza storica delle stragi dell'11 settembre; egli raccoglierà, fin da subito, oltre 75 quotidiani nazionali ed internazionali, riportanti la tragica notizia in prima pagina.
Dal 2004, iniziò ad ideare, dopo aver letto parecchi libri sul tema, una mostra composta da undici gigantografie delle prime pagine internazionali di quell'infausto giorno, intervallate da quattro opere pittoriche, realizzate in collaborazione con Lanfranco Di Rico (teologo ed insegnante di religione); realizzò anche, con Nicola Roversi (montatore televisivo ed assistente di scenografia all'accademia di Belle Arti di Bologna), un cortometraggio dal titolo "New York 848", della durata di 3'20''.
Il filmato è una raccolta delle immagini delle stragi, elaborate e montate artisticamente e riprodotte a ciclo continuo su un monitor, incastonato all'interno di una scultura a forma di parallelepipedo irregolare, realizzata quest'ultima con Lanfranco Di Rico.
La mostra, in Ricordo delle Vittime dell'11 settembre 2001, si è tenuta a Pescara, nel mese di gennaio 2007, presso il Museo delle Genti d'Abruzzo, patrocinata dagli Assessorati della Provincia e del Comune di Pescara.
Location: Via F. Zanardi, 56/4 - 40131 - Bologna - Italy
Website: http://www.andreabenetti.com/
Total views: 4911